Ebbene sì, ho sostenuto il tanto temuto esame di certificazione Magento 2 per sviluppatori. Com’è andata? Male. Il mio score è stato del 53% su un minimo richiesto del 60%. Mentre per le certificazioni su Magento 1 l’esame mi era sembrato abbastanza semplice, in Magento 2 il percorso sia di studio che d’esame è stato molto ma molto più complesso.

Ma ero veramente preparato? La risposta è no. Nonostante avessi dedicato un’ora di studio al giorno un mese prima dell’esame e alcune ore aggiuntive nei giorni prima dell’esame.

Per preparare l’esame ho consultato diverso materiale sia trovato in rete che materiale acquistato come ad esempio dei test pratici su swiftotter.com  che mi hanno garantito una copertura sul circa 30% delle domande. Lo stesso swiftotter fornisce una stima che secondo me è alta rispetto alla realtà. Inoltre ho lavorato per circa due anni allo sviluppo di Moduli backend Magento 2. Nonostante questo background, il livello di conoscenza e preparazione richiesto è sicuramente superiore.

Ma passiamo al dettaglio dell’esame. Com’è composto l’esame di Cerficazione “Magento 2 Certified Professional Developer” ?

L’esame è composto di 60 domande a risposta sia singola che multipla. Il tempo per sostenere l’esame è di 90 minuti (circa 1,5 minuti a domanda). E’ necessario concentrarsi bene ed è dunque fondamentale scegliere un centro di certificazione con una stanza d’esame ben insonorizzata. Il centro che ho scelto purtroppo non aveva questa caratteristica. Fortunatamente criterion ha riconosciuto il problema dopo un’inspezione e mi ha dato la possibilità di sostenere di nuovo l’esame presso un’altra sede.

Il software per sostenere l’esame è un software web ed ha qualche latenza nel caricamento delle pagine. Fornisce la possibilità di marcare una domanda come “da revisionare”.

Il mio consiglio è quello di marcare da revisionare le domande dubbie per le quali non si è sicuri della risposta abbandonando le domande per le quali non si conosce bene l’argomento.

Ci sono infatti tre tipi di domande:

  1. Domande che hanno una risposta semplice per le quali sei preparato
  2. Domande con risposte a scelta multipla per le quali non sei sicuro della risposta
  3. Domande su argomenti che il tuo studio non ha coperto.

Le domande da marcare come da ripassare sono quelle del tipo 2. Sulle domande del tipo 3 si può dare una risposta che può sembrare più adeguata in base alle conoscenze. Sulle domande di tipo 2) è necessario riflettere bene e nel caso se si hanno dubbi revisionare la domanda.

Teniamo bene in mente l’obbiettivo. Superare il 60% delle domande. Quindi avendo 1,5 minuti circa a domanda è necessario concentrarsi su quelle che ci possono far raggiungere l’obbiettivo.

Qual’è stato il focus dell’esame?

Nell’esame che ho sostenuto ho trovato molte domande su come personalizzare il checkout, i metodi di pagamento e sopratutto molte domande sugli extension attribute e sulle strutture EAV.

Ma anche diverse domande su come gestire i permessi sulle risorse. Non so se l’esame sia lo stesso per tutti ma è molto più probabile che le domande siano prese da un elenco definito per categorie.

Apprendere dai fallimenti

Sembra un mantra ma per chi come me affronta ogni giorno la soluzione di problemi legati al software questo motto deve essere la principale linea guida. A luglio sosterrò di nuovo l’esame e questa volta con una conoscenza maggiore e sopratutto una consapevolezza maggiore sul livello di esperienza e di conoscenza richiesti per superare l’esame.

Nel prossimo articolo vi illustrerò alcune delle domande cercando di dare una risposta con anche del codice di esempio. Mi servirà per studiare e approfondire.

Ad maiora.